Mugello circuit
L'autodromo internazionale del Mugello – noto anche come Mugello Circuit - si trova a Scarperia e San Piero ed è di proprietà della Ferrari. Il tracciato della pista è lungo 5.245 metri, e si snoda attraverso 15 curve. Non molto distante dall'attuale impianto sorgeva il rinomato circuito stradale del Mugello, sede di gare automobilistiche disputatesi, senza soluzione di continuità, dal 1914 al 1970.

State
Lenght
Curves
Width
Straight line
ITALIA
5,2 Km
6 dx - 9 sx
14 m
1.141 m

l tracciato dell’autodromo è caratterizzato da un rettilineo in salita lungo oltre 1 km, dove le MotoGP da 990 cm³ raggiungevano una velocità di circa 340 km/h, (il record, stabilito da Andrea Iannone durante la gara del 2016, è di 354,9 km/h), da severi cambi di pendenza e da curve molto veloci, cieche e impegnative, come l’”Arrabbiata 1” e l’”Arrabbiata 2”. Da notare anche la Casanova-Savelli, una chicane destra-sinistra in discesa, importante per il tempo sul giro. Altro punto fondamentale è la curva “San Donato”, la prima del tracciato (posta in fondo al rettilineo sopracitato), dove è importante frenare il più tardi possibile.
La storia
L’autodromo fu costruito su un’area di circa 170 ettari nel 1972, per iniziativa dell’Automobile Club di Firenze, con l’intento di dare una sede più consona alle tradizionali competizioni motoristiche della zona, diventate troppo pericolose.
L’impianto su pista fu così inaugurato nel 1974.
Nel 1988 il circuito fu acquistato dalla Ferrari, che dette inizio a una profonda opera di ristrutturazione dell’impianto, dotandolo delle migliori infrastrutture esistenti e aggiornandole continuamente, pur mantenendo inalterato il disegno del tracciato, molto impegnativo per i piloti.
L’evoluzione del tracciato è stata causata dalla necessità di migliorare gli standard di sicurezza, mantenendo inalterata la configurazione iniziale del 1974.
L’impianto su pista fu così inaugurato nel 1974.
Nel 1988 il circuito fu acquistato dalla Ferrari, che dette inizio a una profonda opera di ristrutturazione dell’impianto, dotandolo delle migliori infrastrutture esistenti e aggiornandole continuamente, pur mantenendo inalterato il disegno del tracciato, molto impegnativo per i piloti.
L’evoluzione del tracciato è stata causata dalla necessità di migliorare gli standard di sicurezza, mantenendo inalterata la configurazione iniziale del 1974.
Mission